Mini Scripta Manent

Durante il mio percorso di studi sulla traduzione, uno dei tanti esercizi di scrittura che amavo particolarmente era quello di riscrivere un racconto di più e più pagine in sole sei parole. Mi piaceva perché da sempre mi aveva affascinato quella storia su Hemingway secondo la quale lo scrittore accettò per scommessa di scrivere un romanzo usando soltanto sei parole. Quello che ne uscì, tra un sorso di Mojito ed un altro, fu: For sale: baby shoes, never worn (Vendesi: scarpe per neonato, mai indossate).

L’esperimento era riuscito, la storia risultava verosimile e lasciava spazio a mille interpretazioni. Poche parole possono racchiudere moltissime storie e suscitare altrettante emozioni, è persino possibile raccontare in qualche modo una vita intera. Si pensi agli epitaffi, ad esempio; John Keats fece scrivere sulla sua tomba:

Qui giace uno il cui nome fu scritto nell’ acqua.

Quanta poesia ci racconta lo stesso Keats tra queste parole? E quanto ci dice su Werner Karl Heisenberg il suo epitaffio?

Giace qui da qualche parte.

Il fisico tedesco, infatti, introdusse nel 1927 il principio di indeterminazione secondo il quale non è possibile indicare simultaneamente posizione e quantità di moto di un corpo.

Vale la pena citare anche un altro celebre epitaffio dove però, al posto  di alcune parole commemorative, è possibile leggere un numero, quello che lo scrittore Primo Levi ebbe tatuato sul braccio durante la prigionia ad Auschwitz: 17451.

Di epitaffi scrisse anche Indro Montanelli. Si tratta di piccoli microtesti di raffinata acutezza linguistica raccolti in un libro a cura di Marcello Staglieno con il titolo Racconti sott’odio, uscito recentemente a 10 anni dalla morte del giornalista. Questi “ritratti taglienti per cadaveri eccellenti”, una sorta di Spoon River all’italiana, sono delle piccole pillole di sana cattiveria  che ci raccontano vizi e virtù dei personaggi più in vista nell’Italia di metà Novecento.

Tra i quasi 50 epitaffi, Montanelli ne aveva scritto uno bellissimo su Alberto Moravia:

Qui giace il più rappresentativo e completo di tutt’i personaggi di Moravia: Alberto.

Ed infine anche uno dedicato a se stesso:

Qui riposa Indro Montanelli. Genio compreso, spiegava agli altri ciò ch’egli stesso non capiva.

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , ,

6 responses to “Mini Scripta Manent”

  1. Flower says :

    Mi è venuta voglia di leggere Racconti sott’odio 🙂 e di scriverne uno con solo sei parole, breve ma intenso!!!
    Il tuo sapere mi sorprende sempre…come la storia del grande cocomero!!!!! :O

  2. Roberta says :

    Mi lusingano le tue parole, cara Flower, ma non si tratta di “sapere”: sono solo molto curiosa 🙂 Ad ogni modo, sono felice che quello che ho scritto ti abbia invogliata a scoprire qualcosa di nuovo, aspetto il tuo epitaffio scritto da te! (Considera che Montanelli morì che aveva 91 anni, ergo porta bene!) :*

  3. Flower says :

    Visto che di questo dì Il Piave Mormorò e l’Italia si liberava dallo straniero…dedico un racconto di 6 parole a questa mia bella Terra derisa e denigrata. 🙂 Oggi Pattriottismo a gò gò!!!
    “Eravamo Italiani e Fieri. Abbiamo smesso.”

  4. Flower says :

    Hai inserito Mr Gwyn tra i libri :):):):) TI ADOROOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
    BUON WE ❤

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: