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I wanna marry you

Bene, non lo rivedrò più.

Significa che non vedrò più le sue gambe da gnu, significa che non sentirò più l’odore del suo collo. Lui si è portato via gli occhi che mi guardavano e io non potrò più chiedergli come sono?, e lui non potrà più rispondere sei tu. Significa che la sua voce è ferma in una gola morta e che questa gola verrà sepolta.

Bene, è tutto qui.

Sorrido perché mi viene addosso la piacevolezza di un bel vento, Diego si volta verso di me alla stazione, si è portato dietro quella seggiola piccola di plastica verde, l’ha portata in treno da Genova solo per farmela vedere, perché lui si sedeva lì da bambino e adesso si siede alla Stazione Termini in mezzo alla gente per farmi vedere che ci sta ancora. Perché è magro come una zanzara. Come i veri poveri, dice. Rido. Mi sta chiedendo se lo amo perché lui mi ama tanto tanto e non può vivere senza di me. Mi dice che lo sa che sta sbagliando, che non ha fascino perché non ha ritegno a farsi vedere così cretino, così innamorato. Però io sono così, dice. Sorrido, gli do le spalle nelle spalle della stazione, penso che è scemo, flippato. Che ha la schiena troppo stretta e le gambe troppo lunghe. Mi volto, lui è in piedi ma ha ancora il culo incollato alla piccola sedia verde, m’insegue così. Come io mi fermo, lui si siede di nuovo, accavalla la gamba, non ha sigarette però fa bene il gesto di uno che fuma beato.

Sto aspettando, dice.

Cosa?

La vita, sto aspettando la vita.

(Venuto al Mondo – Margaret Mazzantini)

Io + te

Caro Amore mio,

Di là in cucina abbiamo una pianta brutta e rinsecchita, una sorta di rampicante che abbiamo comprato all’Ikea qualche mese fa e che non è mai riuscito a dare il meglio di sè, oggettivamente.

Però tu dici sempre che è bello, lo annaffi e lo curi, e ogni tanto, mentre mangiamo o mentre siamo in cucina a chiacchierare, con la radio che suona ed il profumo del caffè che esce, mi dici: “Hai visto come sta crescendo?”, “Hai visto come è bello?”…

… E io penso che non è vigoroso per niente e non è bello affatto, però ti sorrido, ti bacio e faccio di Sì con la testa, perché tu a quella pianta  ci tieni e allora per te è bellissima.

Sarà una cosa stupida ma è anche per questo che ti amo, perché tu sei così e fai così… perché in tutti questi anni, ogni volta che ti sei specchiato nei miei occhi non c’è mai stata una sola volta in cui tu abbia cercato il tuo riflesso. Tu hai sempre cercato me, il che è un po’ diverso, ecco.

Aspettami oppure dimenticami / 2

– Ma tu mi ami?
– No, perché tu mi ami?
– Si.