Io + te

Caro Amore mio,

Di là in cucina abbiamo una pianta brutta e rinsecchita, una sorta di rampicante che abbiamo comprato all’Ikea qualche mese fa e che non è mai riuscito a dare il meglio di sè, oggettivamente.

Però tu dici sempre che è bello, lo annaffi e lo curi, e ogni tanto, mentre mangiamo o mentre siamo in cucina a chiacchierare, con la radio che suona ed il profumo del caffè che esce, mi dici: “Hai visto come sta crescendo?”, “Hai visto come è bello?”…

… E io penso che non è vigoroso per niente e non è bello affatto, però ti sorrido, ti bacio e faccio di Sì con la testa, perché tu a quella pianta  ci tieni e allora per te è bellissima.

Sarà una cosa stupida ma è anche per questo che ti amo, perché tu sei così e fai così… perché in tutti questi anni, ogni volta che ti sei specchiato nei miei occhi non c’è mai stata una sola volta in cui tu abbia cercato il tuo riflesso. Tu hai sempre cercato me, il che è un po’ diverso, ecco.

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Cose che ho capito # 9

“… E io sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore.”

(B. Brecht)

Cose che ho capito # 8

Rapporto con i libri

La letteratura si è presa gioco di me,

ha offuscato la mia testa, allargato il mio pensiero, distrutto i confini della mia fantasia e mi ha educato all’immaginazione, permettendomi di scovare la poesia anche dove non ve ne era traccia e ha lasciato che io vedessi al di là di tutto quello che gli altri avessero deciso di mostrarmi, reputando che ci fosse sempre qualcosa in più, più in là, oltre.

Per questo motivo dico che tutti quei libri, tutta quella poesia mi hanno totalmente fuso il cervello.

Mi hanno salvato anche, però.